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Con l’ennesimo blitz agostano la Regione Campania da un altro colpo mortale ad un servizio pubblico, in questo caso il trasporto, che proprio negli scorsi giorni ha dato pessima prova di sè con la vicenda dei treni circumvesuviani bloccatisi sulla rotta per Sorrento e sull’aliscafo da Sorrento a Capri, vede modificate le tariffe del trasporto integrato attraverso il biglietto UNICO

L’Assessore Vetrella completa la sua offensiva contro l’integrazione tariffaria dei biglietti di trasporto pubblico, per cui fa approvare una riduzione ad 1 € del biglietto di una sola corsa per le linee urbane ANM ed  € 1,20 per le altre linee tipo CTP, EAV RETE FERROVIARIA ITALIAN, con conseguente biglietto giornaliero rispettivamente ad € 3,50 e 4,50, ma poi fa aumentare di soli 10 minuti la percorrenza del biglietto UNICO, cioè quello integrato per più mezzi di trasporto e di ben 20 centesimi il suo costo, che arriva così allo stesso prezzo esorbitante che ha a Roma, cioè €1,50 per 100 minuti massimi di percorrenza, con la possibilità di un solo trasporto ferroviario, anche qui imitando il pessimo esempio di Roma. E così la Campania,che (con tutti i limiti di obsolescenza dei mezzi del trasporto pubblico locale, di carenza di personale e di cattive prassi da parte del personale stesso) aveva comunque sperimentato un sistema di integrazioe tariffaria, sin dalla metà degli anni ’90 all’avanguardia in Italia e poi imitato in altre Regioni, invece di aggiungere ad esso anche il biglietto per una sola corsa, da un colpo fortissimo alla sostenibilità economica del biglietto integrato a fronte anche degli enormi ritardi e dei frequenti disservizi delle corse del trasporto pubblico locale: tutto ciò avviene in un mese di agosto in cui, alla presenza turistica diffusa a Napoli corrisponde uno schizofrenico ridimensionamento secco delle corse su gomma e ferro, ed alla vigilia,ad ottobre, della nascita della Città Metropolitana che dovrebbe essere il contenitore istituzionale all’interno del quale affrontare la questione del trasporto, che raramente si svolge, ormai,so lo entro i confini del proprio Comune. Mentre l’assenza del metro del mare ed il disastro voluto della CAREMAR rendono antieconomico anche muoversi nei nostri Golfi di incomparabile bellezza.

Chiedo alle altre associazioni degli utenti e dei consumatori se vogliamo per davvero mobilitarci per costringere la Regione Campania:

anzitutto ad ascoltarci, poi a cambiare parti consistenti della deliber mentenedo l’attuale livello di prezzo del bigliettovUNICO, almeno fino alla conclusione/implementazione di un completo e decente trasporto su ferro nell’intera Regione ed in particolare nella nostra area metropolitana e della città di Salerno e se vogliamo capire come mai sia passata sotto silenzio la sostanziale privatizzazione a trattativa riservata ad un solo operatore, CLP, dell’azienda di trasporto pubblico  casertano, già ACMS, mentre il fallimento dell’EAV BUS ed il ridimensionamento della sita Lanciano fosche ombre sul trasporto anche nel Sannio ed in Costiera Amalfitana e Cilento.

Tutto ciò mentre siamo alla vigilia dell’apertura di nuove stazioni della metropolitatana di Napoli e persino sulla scombiccherata Metrocampania Nordest, tanto decisiva ora anche per l’andata ed il ritorno dal Tribunale aversano di Napoli Nord. Vogliamo chiedere un pò di retromarce e coerenza ai gestori del trasporto pubblico regionale ed a cascata sui livelli sottordinati o vogliamo accettare l’idea che Caldoro e co. stiano facendo il massimo possibile visti i debiti pregressi ed i tagli al fondo del trasporto da parte dei vari Governi Nazionali? Se così fosse, non ci sarebbe più bisogno dellapolitica, ma nemmeno dell’associazionismo.

Il Presidente ACU Campania

Nicola Vetrano

Avvocato esperto di diritto e tutela dei consumatori. Presidente di ACU Campania.
Per non aumentare il biglietto UNICO Campania del trasporto pubblico